Cari amici, è con piacere che mi appresto a presentarvi una struttura ricettiva denominata "Ramandoloclub" nata dal recente restauro di un casale di fine ‘800 con l’intento di valorizzare questa piccola ma prestigiosa zona vitivinicola del "Ramandolo", (vino classico da dessert e primo DOCG nel Friuli Venezia Giulia).
La country-house, immersa nel verde tra le dolci colline ricoperte di vigneti, si trova in una posizione privilegiata per farvi godere tutta la bellezza di questi luoghi collocandosi nella giusta dimensione in fatto di qualità. L'accoglienza familiare e la disponibilità del proprietario fanno del "Ramandoloclub" un luogo ideale per degustare il "Ramandolo Classico" unitamente al prosciutto di San Daniele che felicemente si abbina all'insegna del relax e della riscoperta dei valori della cultura contadina. La struttura, allocata in un’ atmosfera d’altri tempi, con tanto di cavalli a darvi il benvenuto, è il luogo perfetto dal quale poter partire alla volta di escursioni per itinerari naturalistici poco battuti ma anche per visitare le località più importanti del territorio friulano.


Ramandolo Club esterno
L'attuale fabbricato rurale, sede della country-house "Ramandoloclub", fu costruito in più riprese, con stipiti in pietra di Torreano che ne identifica lo stile di quei primi anni del secolo. L'abitazione dei F.lli Dri agricoltori e produttori di vino colpita duramente dal terremoto del 1976 è stata ricostruita. La country-house è stata volutamente denominata "Ramandoloclub" perché si è voluto valorizzare questa zona collinare rinomata per la produzione del vino nonché la cantina, tra le più vecchie del paese, interamente scavata nella roccia costruita con volta in mattoni e traversine in metallo. All'interno troviamo ancora alcune botti del fondatore marcate a fuoco come si soleva con le proprie iniziali di D.D. che servivano quale identificazione e usate per portare il vino alla mostra mercato di Nimis.
Questa cantina museo del "Ramandolo" restaurata di recente è attualmente visibile insieme ad un carro agricolo con tanto di targa del 1932. La produzione del Ramandolo in questa cantina con i metodi tradizionali continuò fino agli anni settanta con Virgilio e Lino Dri sotto la denominazione "F.lli Dri". Si conserva ancora una targa identificativa in legno che veniva esposta alla sagra sul prato della Madonna delle Pianelle. Si dice che il vino prodotto in questa cantina arrivò fino in Vaticano perché a Roma il Cardinale Antoniutti, originario di Nimis, ne volle una piccola quantità per celebrare la S.S. Messa. Fu così che il vino qui prodotto varcò i confini del Friuli.

reception

accoglienza

bar

bar


Vino Ramandolo
Il Ramandolo è un vino di color giallo oro antico, ha profumo di acacia, di frutta matura, susine e albicocche; di gusto pieno e di gran corpo, lunghissimo in bocca – poiché la sensazione piacevole rimane per gran tempo dopo la deglutizione – è leggermente tannico, deliziosamente dolce e richiama il gradevole amarognolo del miele di castagno con sfumature di miele di tiglio. La prima traccia documentale della produzione del vino Ramandolo risale nei primi anni del 1500 quale compenso per il pagamento di un affitto di una tenuta ad un proprietario terriero. In quel tempo il vino aveva come unità di misura la "conzia" ovvero un contenitore in legno da portare sulle spalle a mo' di zaino.

Ristorante
Su richiesta è possibile cenare in compagnia del proprietario nel club con un semplice menù locale. Inoltre, siamo convenzionati con alcuni ristoratori della zona specializzati in piatti tipici friulani, nelle specialità di pesce e carne.